Fashion

Il Commissario Ricciardi: le tendenze moda della Napoli anni ‘30

La tanto amata fiction, Il commissario Ricciardi, mostra ed esalta, la bellezza e la moda degli anni ‘30 a Napoli. 

La costumista ha curato con attenzione ogni minimo dettaglio, e l’abbigliamento rispecchia le tendenze delle case di moda dell’epoca: silhouette femminili, eredità delle maison francesi e completi maschili, sono emblemi della manifattura partenopea. Emblemi della Couture dell’epoca sono certamente le mise indossate dalla timida Enrica Colombo (Maria Vera Ratti) e dalla sensuale Livia Lucani, vedova Vezzi (Serena Iansiti). Pur ispirandosi allo stile della maison francese, nata dalle idee innovative della rivoluzionaria Chanel (in arte Coco Chanel), le forme dell’epoca lasciano intendere una più semplice e ritrovata femminilità, lontana dagli eccessi dei primi anni ‘20. 

Le gonne si allungano sotto il ginocchio, il punto vita si stringe per evidenziare la silhouette, ne sono esempi le camicie e giacche attillate, nonché cappotti fasciati da cinture e adornati da pregiati colli di pelliccia. Gli abiti sono scuri ed eleganti ed hanno profonde scollature ma coprono le calzature, connotate da discreti tacchi. Non mancano i cappellini con veletta, simbolo della donna del decennio, che celano all’occorrenza sguardi e sentimenti a volte proibiti.

I completi del nostro tanto amato commissario, ci riportano, invece, agli anni in cui l’alta sartoria napoletana matura la propria identità. Ricciardi, indossa sempre coordinati a tre pezzi: gilet, giacca e pantalone e non dimentica mai la cravatta, annodata su di una camicia a corpo e dal collo ampio. 

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